CLOZAPINA HEXAL COMPRESSE
FARMACO GENERICO
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La Clozapina può causare agranulocitosi. Il suo utilizzo deve essere limitato ai pazienti: • con schizofrenia che non rispondono o che sono intolleranti ai farmaci antipsicotici, o con psicosi in corso di malattia di Parkinson quando altri trattamenti sono stati inefficaci (vedere paragrafo 4.1). • che hanno inizialmente valori normali relativi ai neutrofili (conta assoluta dei neutrofili, ANC) ≥1500/mm³ (1.5x109/L) nella popolazione generale e ≥1000/mm³ (1.0x109/L) in pazienti con neutropenia etnica benigna (BEN) confermata, e • nei quali la conta assoluta dei neutrofili possuò essere effettuata regolarmente nel modo seguente: settimanalmente, durante le prime 18 settimane di terapia, e poi mensilmente per le successive 34 settimane. (ovvero fino al completamento del primo anno di trattamento). Dopo 12 mesi, se non si è verificata neutropenia durante il primo anno, il monitoraggio dell'ANC deve essere effettuato ogni 12 settimane. Dopo 24 mesi, se non si è verificata neutropenia durante i due anni precedenti, l'ANC deve essere effettuata solo una volta l'anno. Se durante il trattamento si è verificata una neutropenia lieve che si è successivamente stabilizzata e/o risolta, il monitoraggio dell'ANC deve essere effettuato mensilmente per tutta la durata del trattamento. L'ANC deve essere eseguita immediatamente se si manifestano segni o sintomi di infezione (ad es. febbre, mal di gola, ulcere della bocca/gola). Nei pazienti anziani e dopo l'aggiunta di acido valproico a clozapina, in particolare durante il periodo iniziale del trattamento, si dovrebbe prendere in considerazione di effettuare una ANC aggiuntiva (vedere paragrafo 4.4 e 4.5). I medici che prescrivono il farmaco devono attenersi esattamente alle misure di sicurezza richieste. Ad ogni visita, occorre ricordare al paziente che riceve la Clozapina di contattare immediatamente il medico nel caso in cui compaia un qualunque tipo di infezione. Bisogna porre particolare attenzione a disturbi di tipo influenzale come febbre o mal di gola e ad altri sintomi di infezione, che potrebbero essere indice di neutropenia (vedere paragrafo 4.4). La Clozapina va somministrata sotto stretto controllo medico secondo le indicazioni autorizzate (vedere paragrafo 4.4). Miocardite La Clozapina è associata a un aumento del rischio di miocardite che è stato, in rari casi, fatale. L’aumento del rischio di miocardite è più elevato durante i primi due mesi di trattamento. Sono stati anche segnalati, raramente, casi fatali di cardiomiopatia (vedere paragrafo 4.4). Si devono sospettare miocardite o cardiomiopatia in pazienti con tachicardia a riposo persistente, specialmente nei primi due mesi di trattamento, e/o con palpitazioni, aritmie, dolore toracico e altri segni e sintomi di insufficienza cardiaca (per esempio astenia immotivata, dispnea, tachipnea) o sintomi che assomigliano molto all’infarto miocardico (vedere paragrafo 4.4). Se si sospettano miocardite o cardiomiopatia, il trattamento con Clozapina deve essere interrotto immediatamente e il paziente deve essere subito indirizzato da un cardiologo (vedere paragrafo 4.4). I pazienti nei quali insorgono miocardite o cardiomiopatia indotte da Clozapina non devono essere riesposti alla Clozapina (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Trattamento della schizofrenia resistente La Clozapina è indicata in pazienti schizofrenici resistenti al trattamento e in pazienti schizofrenici con effetti indesiderati neurologici gravi e non trattabili dovuti ad altri antipsicotici, inclusi gli antipsicotici atipici. La resistenza al trattamento è definita come assenza di un miglioramento clinico soddisfacente, nonostante l’uso di dosi appropriate di almeno due differenti antipsicotici, incluso un farmaco antipsicotico atipico, prescritti per un periodo di tempo adeguato. Psicosi durante il corso del morbo di Parkinson La Clozapina è inoltre indicata per i disturbi psicotici che si verificano nel corso del morbo di Parkinson, nei casi in cui il trattamento convenzionale sia risultato inefficace.
Posologia
Principi Attivi
Eccipienti
Indicazioni Terapeutiche
Controindicazioni
Conservazione
Avvertenze
| Azione richiesta | |
| neutrofili/mm³ (L) | |
| ≥ 1500 (≥ 1.5 x 109) | Continuazione del trattamento con Clozapina |
| 1000 -1500 (1.0 x 109 - 1.5 x 109) | Continuazione del trattamento con Clozapina, controllo ematologico due volte alla settimana fino a stabilizzazione o aumento dei valori e poi mensilmente dopo la stabilizzazione e/o la risoluzione. |
| < 1000 (< 1.0 x 109) | Sospensione immediata del trattamento con Clozapina, controllo ematologico giornaliero finché la situazione ematologica non si normalizza, monitoraggio per l’insorgenza di infezioni. Non riesporre il paziente. |
| ANC/mm³ (/L) | Azione richiesta |
| ≥ 1000 (≥1.0x109) | Proseguire il trattamento con Clozapina Hexal |
| 500-999 (0.5x109- 0.9x109) | Proseguire il trattamento con Clozapina Hexal, prelevare un campione di sangue due volte a settimana fino alla stabilizzazione o all'aumento della conta e poi mensilmente dopo la stabilizzazione e/o la risoluzione |
| <500 (<0.5x109) | Interrompere immediatamente il trattamento con Clozapina Hexal, prelevare un campione di sangue al giorno fino a quando l'anomalia ematologica non sia risolta, monitorare l'infezione. Non esporre nuovamente il paziente. |
| Durata del trattamento prima dell’interruzione | Episodi di neutropenia prima dell’interruzione | Durata dell’interruzione | Monitoraggio raccomandato dell'ANC |
| ≥ 2 anni | No | Irrilevante | Frequenza utilizzata prima dell'interruzione (ossia controlli annuali). |
| ≥ 2 anni | Si | ≥ 3 giorni - 4 settimane | Settimanalmente per 6 settimane. Dopo tale periodo, se non si verifica alcuna anomalia ematologica, monitorare a intervalli non superiori a 4 settimane. |
| 18 settimane - 2 anni | Si/No | ≥ 3 giorni - 4 settimane | |
| ≥ 2 anni | Si | ≥4 settimane | Settimanalmente per le successive 18 settimane di trattamento, poi mensilmente; la dose deve essere rititolata |
| > 18 settimane - 2 anni | Si/No | ≥4 settimane |
Interazioni
| Farmaco | Interazioni | Commenti |
| Farmaci mielosoppressori, ad esempio carbamazepina, cloramfenicolo, sulfonamidi (come il cotrimoxazolo), analgesici pirazolonici (come il fenilbutazone), penicillamina, farmaci citotossici e iniezioni depot a lunga durata di antipsicotici | Interagiscono aumentando il rischio e/o la gravità della soppressione del midollo osseo | La Clozapina non deve essere utilizzata in concomitanza con altri farmaci che hanno un ben noto potenziale mielosoppressore (vedere paragrafo 4.3) |
| Benzodiazepine | L’uso concomitante può aumentare il rischio di collasso circolatorio, che può condurre ad arresto cardiaco e/o respiratorio | Sebbene l’incidenza sia rara, si consiglia cautela nell’uso concomitante di questi farmaci. Le segnalazioni indicano che la depressione respiratoria ed il collasso avvengono con maggiore probabilità all’inizio dell’uso combinato dei due farmaci o quando la Clozapina è aggiunta ad una preesistente terapia con benzodiazepine |
| Anticolinergici | La Clozapina potenzia l’azione di questi farmaci attraverso un effetto additivo anticolinergico | Monitorare i pazienti per effetti indesiderati anticolinergici, ad esempio costipazione, specialmente quando il farmaco è usato per aiutare a controllare l’ipersalivazione |
| Antiipertensivi | La Clozapina può potenziare l’effetto ipotensivo di questi farmaci a causa dei suoi effetti di antagonista simpaticomimetico | Si consiglia cautela se la Clozapina è utilizzata in associazione a farmaci antiipertensivi. I pazienti devono essere avvisati del rischio di ipotensione, specialmente durante il periodo iniziale di titolazione della dose |
| Alcol, Inibitori delle MAO, depressori del SNC, tra cui narcotici e benzodiazepine | Aumento degli effetti centrali. Depressione aggiuntiva del SNC ed interferenza con le funzioni cognitive e motorie quando la Clozapina è utilizzata in combinazione con questi farmaci | Si consiglia cautela quando la Clozapina è utilizzata in concomitanza con altri principi attivi sul SNC. Occorre avvisare i pazienti dei possibili effetti sedativi additivi e invitarli a non guidare o utilizzare macchinari |
| Farmaci altamente legati alle proteine (ad esempio warfarin e digossina) | La Clozapina può causare un aumento della concentrazione plasmatica di questi farmaci per un effetto di spiazzamento dalle proteine plasmatiche | È opportuno monitorare i pazienti per la comparsa di effetti indesiderati associati a questi farmaci e, se necessario, regolare i livelli di farmaco legato alle proteine |
| Fenitoina | L’aggiunta di fenitoina alla terapia con Clozapina può causare una diminuzione nella concentrazione plasmatica di Clozapina | Se l’utilizzo di fenitoina è necessario, il paziente deve essere tenuto strettamente sotto controllo per valutare un peggioramento della frequenza dei sintomi psicotici |
| Litio | L’uso concomitante può far aumentare il rischio di comparsa di sindrome neurolettica maligna (SNM) | Tenere sotto controllo segni e sintomi di SNM |
| Induttori del CYP1A2 (es. omeprazolo) | L’uso concomitante può diminuire i livelli di Clozapina | Si deve tener conto della possibile diminuzione di efficacia della Clozapina |
| Farmaci che inibiscono il citocromo CYP1A2 (ad esempio fluvoxamina, caffeina, ciprofloxacina), perazina o contraccettivi ormonali (CYP1A2, CYP3A4, CYP2C19) | L’uso concomitante può far aumentare i livelli di clozapina. | Si deve tenere in considerazione la possibilità di aumento degli effetti avversi. È richiesta attenzione anche quando si interrompono i medicinali concomitanti che inibiscono il CYP1A2 o il CYP3A4, poiché possono diminuire i livelli di clozapina. L’effetto di inibizione di CYP2C19 può essere minimo. |
Effetti Indesiderati
| Periodo di trattamento | Incidenza di agranulocitosi per 100.000 individui-settimane² di osservazione |
| Settimane 0-18 | 32,0 |
| Settimane 19-52 | 2,3 |
| Settimane 53 e successive | 1,8 |