IMATINIB SANDOZ COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
FARMACO GENERICO
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Imatinib Sandoz è indicato per il trattamento di: • pazienti adulti e pediatrici con leucemia mieloide cronica (LMC) con cromosoma Philadelphia (bcr-abl) positivo (Ph+) di nuova diagnosi, per i quali il trapianto di midollo osseo non è considerato come trattamento di prima linea; • pazienti adulti e pediatrici con LMC Ph+ in fase cronica dopo il fallimento della terapia con interferone-alfa, o in fase accelerata o in crisi blastica; • pazienti adulti e pediatrici con leucemia linfoblastica acuta con cromosoma Philadelphia positivo (LLA Ph+) di nuova diagnosi integrato con chemioterapia; • pazienti adulti con LLA Ph+ recidivante o refrattaria come monoterapia; • pazienti adulti con malattie mielodisplastiche/mieloproliferative (MDS/MPD) associate a riarrangiamenti del gene del recettore per il fattore di crescita di origine piastrinica (PDGFR);• pazienti adulti con sindrome ipereosinofila avanzata (HES) e/o con leucemia eosinofila cronica (LEC) con riarrangiamento FIP1L1-PDGFRα. L’effetto di imatinib sull’esito del trapianto di midollo osseo non è stato determinato. Imatinib Sandoz è indicato per: • il trattamento di pazienti adulti con tumori stromali del tratto gastro-intestinale (GIST) maligni non operabili e/o metastatici positivi al Kit (CD117); • il trattamento adiuvante di pazienti adulti con un significativo rischio di recidiva dopo resezione di GIST positivi al Kit (CD117). I pazienti con un rischio di recidiva basso o molto basso non dovrebbero ricevere il trattamento adiuvante; • il trattamento di pazienti adulti con dermatofibrosarcoma protuberans (DFSP) non resecabile e pazienti adulti con DFSP recidivante e/o metastatico non eleggibili per la chirurgia. Nei pazienti adulti e pediatrici, l'efficacia di imatinib si basa sui valori globali di risposta ematologica e citogenetica e di sopravvivenza libera da progressione nella LMC, su valori di risposta ematologica e citogenetica nella LLA Ph+, MDS/MPD, su valori di risposta ematologica nelle HES/LEC e su valori di risposta obiettiva nei pazienti adulti con GIST e DFSP non operabili e/o metastatici e di sopravvivenza libera da recidive nel trattamento adiuvante di GIST. L’esperienza con imatinib in pazienti con MDS/MPD associata a riarrangiamenti del gene PDGFR è molto limitata (vedere paragrafo 5.1). Non ci sono sperimentazioni cliniche controllate che dimostrano un beneficio clinico o un aumento della sopravvivenza per queste patologie, ad eccezione di quelle condotte nella LMC di nuova diagnosi in fase cronica.
Posologia
| HES/CEL (dose iniziale di 100 mg) | ANC <1,0 x 109/l e/o piastrine <50 x 109/l | 1. Sospendere imatinib fino a ANC ≥1,5 x 109/l e piastrine ≥75 x 109/l. |
| 2. Riprendere il trattamento con imatinib alla dose precedente (es. prima della reazione avversa grave). | ||
| LMC in fase cronica, MDS/MPD e GIST (dose iniziale 400 mg) HES/CEL (alla dose 400 mg) | ANC <1,0 x 109/l e/o piastrine <50 x 109/l | 1. Sospendere imatinib fino a ANC ≥1,5 x 109/l e piastrine ≥75 x 109/l. |
| 2. Riprendere il trattamento con imatinib alla dose precedente (es. prima della reazione avversa grave). | ||
| 3. In caso si ripresenti ANC <1,0 x 109/l e/o piastrine <50 x 109/l, ripetere la fase 1 e la somministrazione di imatinib ad una dose ridotta di 300 mg. | ||
| LMC in fase cronica in pediatria (alla dose 340 mg/m²) | ANC <1,0 x 109/l e/o piastrine <50 x 109/l | 1. Sospendere imatinib fino a ANC ≥1,5 x 109/l e piastrine ≥75 x 109/l. |
| 2. Riprendere il trattamento con imatinib alla dose precedente (es. prima della reazione avversa grave). | ||
| 3. In caso si ripresenti ANC <1,0 x 109/l e/o piastrine <50 x 109/l, ripetere la fase 1 e la somministrazione di imatinib ad una dose ridotta di 260 mg/m². | ||
| LMC in fase accelerata e crisi blastica e LLA Ph+ (dose iniziale 600 mg) | aANC <0,5 x 109/l e/o piastrine <10 x 109/l | 1. Controllare se la citopenia è correlata alla leucemia (aspirazione o biopsia del midollo). |
| 2. Se la citopenia non è correlata alla leucemia, ridurre la dose di imatinib a 400 mg. | ||
| 3. Se la citopenia persiste per 2 settimane, ridurre ulteriormente a 300 mg. | ||
| 4. Se la citopenia persiste per 4 settimane e continua a non essere correlata alla leucemia, sospendere imatinib finché ANC ≥1 x 109/l e le piastrine ≥20 x 109/l, quindi riprendere il trattamento a 300 mg. | ||
| LMC in fase accelerata e crisi blastica in pediatria (dose iniziale 340 mg/m²) | aANC <0,5 x 109/l e/o piastrine <10 x 109/l | 1. Controllare se la citopenia è correlata alla leucemia (aspirazione o biopsia del midollo). |
| 2. Se la citopenia non è correlata alla leucemia, ridurre la dose di imatinib a 260 mg/m². | ||
| 3. Se la citopenia persiste per 2 settimane, ridurre ulteriormente a 200 mg/m². | ||
| 4. Se la citopenia persiste per 4 settimane e continua a non essere correlata alla leucemia, sospendere imatinib finché ANC ≥1 x 109/l e le piastrine ≥20 x 109/l, quindi riprendere il trattamento a 200 mg/m². | ||
| DFSP (alla dose 800 mg) | ANC <1,0 x 109/l e/o piastrine <50 x 109/l | 1. Sospendere imatinib fino a ANC ≥1,5 x 109/l e piastrine ≥75 x 109/l. |
| 2. Riprendere il trattamento con imatinib a 600 mg. | ||
| 3. In caso si ripresenti ANC <1,0 x 109/l e/o piastrine <50 x 109/l, ripetere la fase 1 e riprendere la somministrazione di imatinib alla dose ridotta di 400 mg. | ||
| ANC = conta assoluta dei neutrofili. ache insorga dopo almeno 1 mese di trattamento. | ||
| Disfunzione epatica | Analisi della funzione epatica |
| Lieve | Bilirubina totale: =1,5 ULN |
| AST: >ULN (può essere normale o | |
| Moderata | Bilirubina totale: >1,5-3,0 ULN |
| AST: qualunque | |
| Grave | Bilirubina totale: >3-10 ULN |
| AST: qualunque |