CEFSHOT DC*120SIR 250MG
FARMACO VETERINARIO
MINSAN: 104765033 📋 Click e copia
EAN: 5414736031774
Posologia
Per uso intramammario. Una singola somministrazione, corrispondente al contenuto di una siringa (250 mg di cefalonio), deve essere infusa in ciascun quarto attraverso il canale del capezzolo immediatamente dopo l'ultima mungitura della lattazione. Dopo che la mungitura e' terminata, detergere e disinfettare accuratamente l'estremita' del capezzolo con la salviettina detergente fornita. Rimuovere completamente il cappuccio, tenendo saldamente in una mano il corpo della siringa e con il pollice spingere verso l'alto e nel senso della lunghezza del cappuccio, finche' il cappuccio si stacca. Prestare attenzione a non contaminare il beccuccio. Non piegare il beccuccio. Inserire il beccuccio nel canale del capezzolo e applicare una pressione costante sullo stantuffo della siringa finche' l'intera dose sia stata somministrata. Tenendo l'estremita' del capezzolo con una mano, massaggiare leggermente verso l'alto con l'altra mano, per facilitare la dispersione dell'antibiotico nel quarto. Dopo l'infusione e' consigliabile immergere i capezzoli in preparazioni antisettiche specifiche per questo scopo.
Principi Attivi
Ogni siringa intramammaria da 3 g contiene: cefalonio 250 mg (come cefalonio diidrato).
Eccipienti
Alluminio distearato, paraffina liquida.
Indicazioni
Per il trattamento delle mastiti sub-cliniche alla messa in asciutta e per la prevenzione di nuove infezioni batteriche della mammella durante il periodo d'asciutta delle bovine, sostenute da Staphylococcus aureus, Streptococcus agalactiae, Streptococcus dysgalactiae, Streptococcus uberis, Trueperella pyogenes, Escherichia coli e Klebsiella spp.
Controindicazioni
Non usare in animali con ipersensibilita' nota alle cefalosporine, altri antibiotici beta-lattamici o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Conservazione
Non congelare.
Avvertenze
L'impiego del prodotto si deve basare su test di sensibilita' dei batteri isolati dagli animali. Se cio' non e' possibile, la terapia si deve basare sulle informazioni epidemiologiche locali (regionali, a livello di allevamento) sulla sensibilita' dei batteri bersaglio. L'impiego di tale prodotto diverso dalle istruzioni fornite nel RCP puo' condurre ad un aumento della prevalenza dei batteri resistenti al cefalonio e ridurre l'efficacia dei trattamenti con altri beta-lattamici. L'efficacia del prodotto e' stabilita solo contro i patogeni specificati. Di conseguenza, una mastite acuta grave (potenzialmente fatale) causata da altri patogeni, soprattutto Pseudomonas aeruginosa , puo' insorgere dopo l'asciutta. Al fine di ridurre tale rischio, devono essere accuratamente rispettate le buone pratiche igieniche; le bovine devono essere stabulate in recinti idonei dal punto di vista igienico, lontano dalla sala di mungitura e controllate regolarmente diversi giorni dopo la fine del periodo d'asciutta. Precauzioni speciali per chi somministra il medicinale veterinario agli animali: lavarsi le mani dopo l'uso. Le penicilline e le cefalosporine possono causare ipersensibilita' (allergia) dopo iniezione, inalazione, ingestione o contatto con la cute. L'ipersensibilita' alle penicilline puo' indurre una sensibilita' crociata alle cefalosporine e viceversa. Le reazioni allergiche a queste sostanze possono essere occasionalmente gravi. Non maneggiare questo prodotto se si e' a conoscenza di essere sensibili o se vi e' stato consigliato di non lavorare con tali preparazioni. Maneggiare questo prodotto con molta attenzione per evitare l'esposizione, seguendo tutte le precauzioni raccomandate. Se si sviluppano sintomi in seguito ad esposizione, come ad esempio rush cutaneo, rivolgersi ad un medico e mostrargli queste avvertenze. Gonfiore del viso, delle labbra e degli occhi, oppure difficolta' respiratorie sono sintomi piu' gravi e richiedono urgenti cure mediche.
Interazioni
Le cefalosporine non devono essere somministrate contemporaneamente ad antimicrobici batteriostatici. L'uso contemporaneo di cefalosporine e di farmaci nefrotossici puo' aumentare la tossicita' renale.
Effetti Indesiderati
In casi molto rari (meno di 1 animale su 10.000 animali, incluse le segnalazione isolate) sono state osservate reazioni di ipersensibilita' immediata in alcuni animali (irrequietezza, tremori, gonfiore della ghiandola mammaria, palpebre e labbra). Queste reazioni possono portare alla morte.
Gravidanza e Allattamento
Non usare durante la lattazione.
Tempi di Attesa
Carne, visceri: 21 giorni. Latte: 96 ore dopo il parto se il periodo di asciutta e' superiore a 54 giorni; 58 giorni dopo il trattamento se il periodo di asciutta e' inferiore o uguale a 54 giorni.
Specie di Destinazione
Bovini (bovine in asciutta).
Ditta
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Codice Fiscale / P.IVA
12000641006
Indirizzo
VIA ANDREA DORIA, 41 M, 192, ROMA (RM)